lunedì 25 agosto 2008

CERN: ...un po' di buone notizie


GINEVRA (Reuters) - Alcuni test hanno indicato con successo come avviare un esperimento che nel sottosuolo riprodurrà in miniatura il "Big Bang", il fenomeno che ha dato origine all'universo 15 miliardi di anni fa.
Lyn Evans, del Centro europeo per la ricerca nucleare (Cern), ha detto oggi che gli esperimenti condotti lo scorso fine settimana nella grande macchina sotterranea Lhc, dove si eseguiranno i test di collisione tra particelle nei prossimi mesi e anni, "si sono svolti senza intoppi". "Prevediamo uno strepitoso successo quando per la prima volta tenteremo di mandare un raggio tutto intorno all'Lhc", ha detto Evans, che presiede il team internazionale di scienziati che hanno dato corpo al progetto e creato la macchina, la Large Hadron Collider, in territorio francese e svizzero tra il massiccio del Giura e il lago di Ginevra.
I test finali sono consistiti nel pompaggio di un singolo fascio di particelle energetiche dall'acceleratore nel tunnel del Collider lungo 27 chilometri e nel farle procedere in senso anti-orario intorno alla macchina per circa 3 km. All'inizio di questo mese, ha detto il Cern, un esperimento simile è stato effettuato nel Collider in senso orario con egual successo. Il team progetta ora di far compiere al fascio di particelle un giro completo in una direzione, il prossimo 10 settembre, come preludio di un lancio di fasci in entrambe le direzioni per produrre una collisione, alla fine di quest'anno. Tale collisione sarà monitorata dai computer del Cern e visionata da scienziati di laboratori in tutto il mondo, che cercheranno di identificare, tra le altre cose, la particella che ha reso possibile la vita. Si pensa che la particella mancante, chiamata "il bosone di Higgs" dal nome del fisico scozzese Peter Higgs che per primo ne postulò l'esistenza 50 anni fa, sia il misterioso fattore che mantiene insieme la materia.

sabato 23 agosto 2008

Armi non convenzionali - Video documentario (Rainews24)



Fonte:

L' inchiesta fotografa l'Europa alle prese con le nuove armi a microonde. Ed è una fotografia che vede L'Europa seguire la strada intrapresa dagli Stati Uniti.
Sono molte le societa' europee che studiano nuovi progetti di armi ad energia e che vengono coordinate dalla neonata Agenzia della Difesa Europea.
La società italiana Ansaldo Ricerche - insieme a partner Inglesi e Olandesi - sta lavorando ad uno studio finanziato dalla Agenzia della Difesa Europea per la realizzazione di una sistema di arma ad energia in grado di lanciare un impulso di microonde che distrugge i congegni elettronici di missili alla distanza di cinquemila metri.
Esistono anche studi finanziati direttamente dal Settore ricerca del Ministero della Difesa Italiana , come il cannone ad "acqua elettrificata": un cannone da utilizzare per il controllo dell' ordine pubblico che - oltre a bagnare i le persone investite dal getto di acqua - provoca una leggera scossa elettrica. Lo studio più importante è però quello finanziato dall' Agenzia Europea, al quale lavorano insieme l' università di Pisa, l'Oto Melara e l'Ansaldo Ricerche e che riguarda gli effetti nocivi prodotti dalle microonde sulle cellule organiche. Uno studio che ha già rilevato che anche solo le micronde dei telefonini possono causare piccole modifiche al genoma delle cellule umane e dovrà affrontare una analisi molto vasta perchè che ogni frequenza produce un "effetto finestra" su particolari molecole, che varia al variare delle frequenze.
L' inchiesta analizza i rischi legati all'introduzione delle nuove armi ad energia scalabile che - potendo passare dalle funzioni letali a quelle non letali - richiedono una rigida normativa di intervento.
L'inchiesta rileva la necessità di interlocutori istituzionali forti e non solo di strutture di promozione di sinergie imprenditoriali come quelle della neonata Agenzia della Difesa Europea: esiste il rischio concreto che le decisioni su questa nuova generazione di armi vengano presi nei Consigli di Amministrazione delle societa' del settore e non nei Parlamenti dei Paesi interessati.