domenica 23 novembre 2025

L'INFORMAZIONE COME METALINGUAGGIO: Superare la Crisi Concettuale tra Relatività e Meccanica Quantistica.


L'ambizione di unificare la Relatività Generale (RG) di Einstein e la Meccanica Quantistica (MQ) – i due pilastri della fisica moderna – si è scontrata con un ostacolo che va oltre la complessità matematica: una crisi concettuale o, molto probabilmente, un problema di metalinguaggio. 

La difficoltà non risiede solo nel far funzionare "due equazioni" insieme, ma nel trovare un sistema di pensiero superiore, un linguaggio assiomatico comune, in grado di descrivere coerentemente sia l'infinitamente grande che l'infinitamente piccolo.

RG e MQ non sono solo teorie diverse, ma rappresentano cosmologie distinte fondate su metalinguaggi fondamentalmente in contrasto, soprattutto quando si tenta di applicarle al regime estremo della lunghezza di Planck. 

Il metalinguaggio della RG è quello della Geometria Differenziale. Lo spazio-tempo è una tela liscia e continua, un'entità fisica che si curva in risposta a massa ed energia, definendo la gravità. Il suo linguaggio è deterministico: conoscendo la geometria, si conosce la traiettoria.

Al contrario, il metalinguaggio della MQ è quello della Probabilità e della Discretezza. Lo spazio-tempo, sebbene non trattato direttamente, si presume debba essere composto da quanti estremamente piccoli, soggetto a fluttuazioni violente e casuali (la cosiddetta schiuma quantistica). Il suo linguaggio è intrinsecamente probabilistico.

Il conflitto metalinguistico sorge perché la MQ richiede che lo spazio-tempo sia un'entità dinamica e quantizzata (un operatore), mentre la RG lo tratta come uno sfondo passivo e continuo.

Un secondo punto di incompatibilità metalinguistica risiede nel concetto di osservazione. La MQ introduce la necessità del collasso della funzione d'onda, legando intrinsecamente il risultato fisico all'atto di misurazione. L'osservatore è parte della teoria. La RG, invece, è una teoria oggettiva dove lo spazio-tempo esiste indipendentemente da qualsiasi osservatore. Nel tentativo di unificare, si deve rispondere alla domanda: la geometria quantizzata stessa è soggetta al collasso? La RG non possiede gli strumenti concettuali (il metalinguaggio) per integrare l'io cosciente o l'atto di misurazione nel tessuto geometrico dello spazio-tempo.

Per superare questa barriera, è necessario abbandonare la priorità data all'Energia o alla Geometria e adottare un nuovo principio fondamentale che sia neutrale e antecedente a entrambi: l'Informazione. Se si postula che l'Informazione sia la realtà fisica ultima – il metalinguaggio del cosmo – allora i concetti di spazio-tempo, campi quantistici e persino la stessa materia non sono che manifestazioni codificate o decodificazioni di questa informazione fondamentale.

La geometria dello spazio-tempo potrebbe emergere come una struttura statistica o un codice macroscopico derivato da una miriade di bit fondamentali (come postulato nell'Entropia del Buco Nero o nel Principio Olografico). In questo scenario, la gravità non è una forza, ma un errore di codifica o una ridondanza nell'informazione fondamentale.

La funzione d'onda (psi) e le leggi probabilistiche della MQ rappresenterebbero il linguaggio di elaborazione o il codice dinamico dell'informazione a livello microscopico. Le particelle elementari sarebbero pacchetti di informazione, e le loro interazioni sarebbero trasformazioni di questa informazione.

L'Informazione offre il metalinguaggio richiesto perché è un concetto universale e astratto che non richiede né la continuità della RG né la probabilità intrinseca della MQ, ma può generare entrambe.

L'informazione quantistica (la base microscopica) darebbe origine alle leggi della MQ, mentre l'informazione classica (il limite termodinamico e statistico della vasta collezione di bit) darebbe origine alla fluidità dello spazio-tempo e alle leggi della RG.

L'atto di osservazione in MQ non sarebbe più un mistero, ma un trasferimento di informazione o una ricodifica che passa da uno stato di potenziale (informazione non locale) a uno stato osservabile (informazione locale). Anche la gravità, in questo quadro, può essere trattata come una forma di entropia o ridondanza informativa, come suggerisce la fisica termodinamica della gravità. 

L'ipotesi che il problema dell'unificazione sia un problema di metalinguaggio è un potente spostamento di paradigma. Finché la fisica è vincolata a un metalinguaggio basato sul concetto di "massa-energia-spazio-tempo", la dicotomia tra continuo e discreto, deterministico e probabilistico, persisterà. L'adozione della Teoria dell'Informazione come metalinguaggio fondamentale – un livello di descrizione più profondo e astratto – offre un percorso per superare questa crisi concettuale, permettendo all'informazione stessa di essere la matrice da cui la geometria (RG) e la quantizzazione (MQ) emergono come dialetti coerenti di un'unica realtà.

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